Una spinta all’innovazione. Gli effetti del “bonus ricerca” contenuto nel decreto sviluppo approvato il 5 maggio dal governo saranno positivi. Ma limitati. Diciamolo subito: dai centri di studio e analisi delle principali università italiane arriva un applauso all’iniziativa maturata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Ma la consapevolezza comune è che avrà i suoi effetti solo se sarà rinnovata (e ampliata) in futuro. Altrimenti quanto accaduto negli Usa, dove il colosso Bose ha ceduto la quota di maggioranza al Massachusetts institute of technology, resterà per noi un miraggio ancora lungo.

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