cnr_smallSi è svolto lo scorso 2 dicembre presso il CNR il Convegno “Istruzione e Cultura dell’Innovazione”, con l’obiettivo di raccogliere idee e proposte in merito alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica presso i giovani. Una tavola rotonda, moderata da Barbara Gallavotti, ha radunato i maggiori esperti nel campo della divulgazione scientifica, della promozione della ricerca e della formazione, tra cui Sveva Avveduto (Direttore, IRPPS CNR), Riccardo Viale (Socio Fondatore, Fondazione Cotec), Luciano Maiani (Presidente, CNR), Luigi Amodio (Direttore Generale, Fondazione IDIS – Città della Scienza), Massimo Egidi (Rettore, Luiss Guido Carli), Paolo Grillo (Assobiotec), Domenico Parisi (Direttore di “Sistemi Intelligenti”), Lorenzo Pinna (Giornalista e Divulgatore Scientifico), Adriana Valente (Coordinatrice, Comunicazione della Scienza ed Educazione, CNR).

Il Convegno è stato introdotto dalla presentazione del Rapporto 2009 sulla Cultura dell’Innovazione in Italia, realizzato dalla Fondazione COTEC in collaborazione con il mensile Wired e l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS) del CNR, con il sostegno di Compagnia di San Paolo.

Primo episodio di uno studio che avrà cadenza annuale, l’indagine ha confermato una percezione diffusa dell’innovazione quale valore e opportunità per il miglioramento della qualità della vita, tuttavia il progresso scientifico e tecnologico viene vissuto come un fenomeno complesso e dalle dinamiche non sempre facilmente identificabili.
In particolare, riguardo alle nuove tecnologie, prevale la linea della cautela (da distinguere tuttavia dalla pura diffidenza). Tra i principali ambiti tecnologici, quelli legati all’utilizzo delle cellule staminali e della robotica registrano la fiducia degli intervistati, mentre all’energia nucleare viene associato un elevato profilo di rischio.
Grande importanza viene accordata a internet e alle tecnologie dell’informazione. Tra gli under 35, uno su quattro dichiara di non poter rinunciare alla posta elettronica e all’accesso alla rete. I social network sono sempre più battuti da giovani e giovanissimi, con un deciso scarto rispetto alle fasce di età più adulta.

Documenti allegati

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