Da almeno quindici anni a questa parte l’ICT è diventato uno strumento fondamentale per la migliore gestione degli investimenti, lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti finanziari. Oltre al proverbiale “fiuto per gli affari”, i trader di oggi non possono non dotarsi di software avanzati per la gestione del proprio portafoglio di titoli. Algoritmi (o gruppi di algoritmi) che elaborano le informazioni acquisite in tempo reale sul mercato – un’enorme mole di dati dalle fonti più diverse – per determinare la strategia più efficace ed effettuare gli ordini. Sistemi che si rendono ancor più necessari specie in un contesto in cui – a seguito della perdita di credibilità di alcuni settori del mercato finanziario globale – la gestione del rischio è diventata una parola d’ordine anche per i broker più scaltri.
Su questo terreno, la competizione è duplice. Da un lato, si gioca sulla capacità di progettare algoritmi affidabili e capaci di adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato e alle sue regolamentazioni. Dall’altro, sulla velocità di acquisizione dei dati e la conseguente elaborazione degli ordini. Tempi di reazione che devono essere rapidissimi (anche dell’ordine dei millisecondi) e che richiedono potenze di calcolo sempre più elevate. Un’ulteriore possibile risposta è quella di collocare le proprie infrastrutture tecnologiche in contiguità fisica con i data center dei mercati, in modo da ridurre al minimo i tempi di trasmissione delle informazioni.
Parallel Trading Systems ha individuato la strategia più adeguata nel competere su entrambi i fronti, flessibilità e velocità, introducendo nuove opportunità. Ad esempio, dal punto di vista hardware, sfruttare il potenziale di calcolo intensivo di più elaboratori in parallelo. Una scelta che permette di abbattere i tempi di risposta e di rendere la struttura di elaborazione più flessibile, soprattutto in un contesto in cui le condizioni del mercato possono cambiare anche in maniera repentina. Il sistema dimostrativo di Parallel Trading Systems conta su 32 processori distribuiti su 4 server in grado di delineare e valutare 150mila possibili scenari al secondo, aggiornando i propri modelli di calcolo a seconda delle esigenze.
Il processo di informatizzazione dei mercati finanziari è senz’altro irreversibile, in particolare perché permette migliori performance a minor costo. Ciò non significa tuttavia che l’assetto normativo, specie in merito agli ordini ad alta frequenza, non possa mutare. Soprattutto, gli strumenti informatici non sostituiscono l’uomo. I modelli generati prima del 2007 non si sono dimostrati all’altezza di comprendere e anticipare i successivi tracolli. Regolamentazioni più efficaci, maggiori responsabilità e migliori strumenti sono la risposta affinché tali situazioni non si ripetano.


Davide Zari, amministratore unico di Parallel Trading Systems Srl.

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