Quali rischi percepiscono gli italiani quando utilizzano tecnologie e servizi digitali? Che cosa chiedono per ridurne gli effetti negativi?
A queste domande hanno risposto esperti e rappresentanti di aziende e di associazioni imprenditoriali nel Seminario di presentazione del Rapporto COTEC “Rischio Digitale e percezione della sicurezza”, che si è tenuto il 25 gennaio 2019 nella sede della Camera dei Deputati a Roma.
Un campione di cittadini di varia età, istruzione e professione, stimolati da un team di esperti della Fondazione COTEC, coordinato dal Prof. Riccardo Viale, ha evidenziato 15 minacce, le più gravi delle quali riguardano Identità, Famiglia, Social, Documenti, Immagini. Le più probabili sono ritenute Spam, Catene, Immagini, Geolocalizzazione, Retargeting.
Per essere preservati da questi rischi si è disposti a pagare una assicurazione con importi più alti per eventi relativi a homebanking, Identità, Clonazione, Famiglia.
Massimo Proverbio, Chief Digital & Innovation Officer di Intesa Sanpaolo Group, e Stefano Grassi, Direttore Security di TIM, oltre a descrivere le iniziative aziendali intraprese per aumentare la sicurezza delle transazioni digitali fra propri dipendenti e clienti, hanno sottolineato la necessità di sensibilizzare i cittadini ai rischi nelle loro esperienze digitali e di creare una cultura cyber per mitigare tali rischi.
A questi obiettivi sono dedicate molteplici iniziative di formazione, comunicazione e sviluppo tecnologico del Link Campus University, hanno sottolineato il suo Presidente, Vincenzo Scotti, e il suo Direttore Generale, Pasquale Russo, che intendono fare dell’Università un luogo di discussione e di elaborazione di propose con la partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati interessati.
Come ha sottolineato Claudio Roveda, Direttore Generale della Fondazione COTEC, creare e diffondere la cultura dell’innovazione è una delle priorità dell’azione della Fondazione COTEC. Dalla sollecitazione e del sostegno di Link Campus University è venuta l’opportunità di approfondire con una specifica indagine qualitativa, la cultura dell’innovazione degli italiani riguardo le tecnologie digitali, i cui risultati saranno la base per realizzare ulteriori iniziative di studio e di proposte di iniziative verso gli organi di governo.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these <abbr title="HyperText Markup Language">HTML</abbr> tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*