Le attività spaziali rappresentano, da sempre, nell’immaginifico collettivo una delle traduzioni più esplicite della voglia di conoscere e di esplorare dell’uomo. Le sonde automatiche inviate nel nostro sistema solare, gli epici passi sulla superficie lunare, i soggiorni spaziali a bordo della stazione internazionale hanno in poco più di mezzo secolo affermato e consolidato tale visione. Lo spazio è tutto ciò ed è innegabile quanto una parte rilevante del fascino di esser parte di questo mondo derivi dalla sua connotazione scientifica ed esplorativa. Oggi la tecnologia spaziale è però anche qualcosa in più; molte delle nostre attività quotidiane dal leggere il meteo, al comunicare, al conoscere la nostra posizione avvengono attraverso l’utilizzo della tecnologia satellitare in un contesto “commerciale” altrettanto significativo ed importante.

Il nostro paese ha sviluppato importanti conoscenze in questo settore contribuendo in modo decisivo al concepimento ed alla realizzazione di primarie missioni scientifiche, alla permanenza dell’uomo nello spazio, allo studio delle comunicazioni via satellite ed apportando tecnologia nella costruzione di centinaia di satelliti commerciali e sonde scientifiche. Sul binario di accrescimento della conoscenze e della tecnologia si sono sviluppati un primario comparto industriale ed una comunità scientifica ed accademica che racchiudono quei fattori sui quali il paese si dibatte nella ricerca di un nuovo slancio di sviluppo; ricerca, innovazione, tecnologia e competitività.

Un elevato tasso di innovazione e di incidenza della ricerca e sviluppo sono elementi imprescindibili nell’identificare le soluzioni che consentono l’effettuazione delle missioni scientifiche e la ricerca degli elementi di competitività necessari nell’evoluzione commerciale delle attività spaziali. La collaborazione internazionale ed il relativo contesto che ne deriva sono altresì fattori determinanti nella creazione di un cultura d’impresa moderna, adeguata alla sfide industriali di oggi.

La “comunità” spaziale Italiana ha aree di eccellenza che necessitano un proseguimento dello sforzo coordinato del sistema paese per mantenerle e svilupparle. Le masse critiche di investimento a sostegno della competitività sono, analogamente ad altri settori hi-tech, molto grandi ed i processi di consolidamento industriali in atto non possono prescindere, pur nella innata connotazione globale dell’industria spaziale, dal presidio e dallo sviluppo delle competenze pregiate del paese.

L’Italia spaziale è in prima linea su molte missioni di avanguardia attraverso programmi nazionali e tramite la partecipazione a progetti europei e bilaterali con la NASA.

Il programma Cosmo SkyMed, interamente finanziato su base nazionale, consentirà il dispiegamento di una costellazione satellitare per l’osservazione terrestre di assoluta avanguardia. Con essa innumerevoli servizi potranno essere concepiti in numerosi campi di applicazione dal controllo boschivo, all’agricoltura, dal presidio dei mari e dei fiumi ad attività legate alla sicurezza, significativa frontiera di ricerca e sviluppo in ambito europeo alla luce degli scenari degli ultimi anni.

La costellazione Galileo, nella quale l’industria Italiana partecipa sia con un ruolo sistemico di primo livello sia con elementi selezionati di tecnologia sviluppati attraverso l’intera filiera (centri di ricerca, PMI; grande impresa) consentirà di disporre di un sistema integrato di posizionamento e di comunicazione di nuova generazione e completamente svincolato dalla disponibilità del sistema statunitense GPS.

La Stazione Spaziale Internazionale integra moduli e nodi pressurizzati concepiti e costruiti interamente in Italia, negli stabilimenti di Torino di Alcatel Alenia Space, con il pieno coinvolgimento dell’indotto e della filiera produttiva. Le sfide future sono il concepimento di strutture gonfiabili per “abitare” lo spazio, sulla stazione o per l’esplorazione planetaria, e la partecipazione ai nuovi sistemi di trasporto e rientro a riprova dell’eccellenza tecnologica ed industriale del paese anche in questo segmento.

Le telecomunicazioni via satellite sono da sempre un campo di avanguardia della comunità italiana. Dai primi esperimenti di propagazione alla alte frequenze, anni ’70, fino al pieno utilizzo delle tecniche numeriche di elaborazione a bordo e delle microonde, anni ’90, si è sviluppato il know how che consente oggi di concepire e realizzare missioni per comunicazioni satellitari a banda larga indispensabili per supportare servizi emergenti per l’entertainment, e-government, le comunicazioni avanzate con mezzi mobili, le cosiddette applicazioni dual-use.

Tutto ciò non sarebbe possibile in assenza di un solido presidio nelle tecnologie abilitanti. Microelettronica, materiali compositi, tecnologie di interconnessione, tecnologie per la formatura di grandi strutture, tecnologie di calcolo. Un patrimonio di saperi e mestieri che trova oggi nelle realizzazioni industriali dell’industria italiana una significativa espressione e che consente di partecipare attivamente a disegnare il futuro dello spazio.

Un messaggio di fiducia e di stimolo per il recupero e lo sviluppo di attività ad alta tecnologia dell’intero paese.

Massimo Claudio Comparini, Direttore Integrazione Industriale di Alcatel Alenia Space