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XVIII Simposio COTEC Europa – Coimbra

Dal 13 Maggio 2025
al 14 Maggio 2025

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XVIII Simposio Cotec Europa - Coimbra

Il XVIII Simposio COTEC Europa si è tenuto il 13 e 14 maggio 2025 a Coimbra, in Portogallo. Questa edizione ha segnato un punto di svolta per le tre COTEC di Italia, Spagna e Portogallo, che celebrano quest’anno vent’anni di cooperazione: per la prima volta, accanto alla giornata istituzionale, si è tenuta una sessione interamente dedicata alla costruzione di partenariati progettuali tra imprese, università e centri di ricerca dei tre paesi, per affrontare insieme sfide strategiche negli ambiti di aerospazio e difesa, microelettronica, salute e scienze della vita, HPC/quantum e intelligenza artificiale.

Con il titolo “A Call to Action”, questo Simposio ha risposto al «do something» di Mario Draghi pronunciato davanti al Parlamento europeo nello scorso febbraio 2025, trasformandosi da un appuntamento centrato sulle policy a una piattaforma per l’azione operativa. Con 200 partecipanti e 25 progetti presentati, si è costituito il primo nucleo della “Piattaforma di partenariato Cotec Europa”, che consentirà di monitorare le iniziative, incoraggiare nuove adesioni e facilitare collaborazioni trasversali. L’obiettivo: diventare una comunità operativa stabile capace di incidere sulle politiche industriali europee e costruire filiere continentali, superando approcci frammentati.

Sebbene i risultati di questa iniziativa potranno essere valutati pienamente solo nel medio-lungo termine, l’ampia partecipazione delle aziende e degli enti soci di Cotec Italia conferma fin da ora la giusta direzione del lavoro. Partecipando almeno a uno dei quattro tavoli tematici sulle partnership industriali europee, alla sessione del 13 maggio hanno aderito: AlmavivA, AMP Biotec, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Enel, Ferrovie dello Stato Italiane, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Philip Morris, Poste Italiane, Sisal e l’Università di Parma. La possibilità di entrare in contatto con potenziali partner europei, in contesti concreti e orientati all’azione, è stata percepita come un’opportunità unica per costruire alleanze operative, con un clima collaborativo che ha saputo mettere in secondo piano la competizione anche tra soggetti attivi negli stessi ambiti. Come ha affermato il Presidente Mattarella in occasione del suo intervento di chiusura del Summit: «Stare fermi non è più un’opzione. È urgente che l’Europa agisca. È questa una responsabilità alla quale non possiamo sottrarci.»

Il 14 maggio, giornata seguente a quella dedicata alle partnership industriali europee, si è svolta presso il Convento di San Francesco la tradizionale sessione plenaria del Summit. Il primo panel è stato dedicato alla capacità imprenditoriale dell’università e al suo ruolo nel trasformare la conoscenza in valore. L’Italia è stata rappresentata dal Rettore dell’Università di Napoli “Federico II”, Matteo Lorito, che ha dialogato con i colleghi delle università di Granada e Coimbra. A seguire, il secondo momento di confronto si è incentrato sull’impegno delle grandi aziende nel rendere l’Europa un ambiente favorevole all’imprenditorialità, che ha visto l’intervento di Silvia Maria Rovere, Presidente di Poste Italiane. Il terzo panel ha invece affrontato il tema delle politiche per la competitività, con la partecipazione della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che ha condiviso il palco con il Ministro dell’Economia del Portogallo Pedro Reis e con il Ministro per la Trasformazione Digitale della Spagna Óscar López, offrendo uno sguardo integrato sulle priorità industriali e scientifiche a livello europeo. A precedere i tradizionali saluti dei Capi di Stato, un keynote speech di Mario Draghi ha offerto una riflessione incisiva su innovazione, competitività e sul futuro dell’Europa. «Torneremo a investire in Europa, in modo massiccio e responsabile. Affronteremo gli interessi consolidati che oggi ostacolano il nostro cammino verso un futuro basato sull’innovazione piuttosto che sul privilegio. E proteggeremo e preserveremo la nostra libertà.», ha detto l’ex premier e presidente Bce.

Il compito ora passa a COTEC Italia, che coordinerà la preparazione del Summit 2026, con la responsabilità di dare continuità a questo slancio e consolidare il format sperimentato. Un passaggio cruciale che potrà contribuire a rafforzare la leadership europea nei settori strategici e a rendere l’innovazione uno strumento di coesione, crescita e sovranità.

Per approfondire, leggi il commento del Direttore Cotec, Gianfranco Ruta.

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