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Innovation Assessment | Workshop

Roma
27 Marzo 2025
15:00 - 18:30

L’innovazione è il motore della crescita economica e dello sviluppo sociale, ma come possiamo misurarne le conseguenze? Il concetto di innovation assessment (IA) nasce dalla considerazione che anche l’innovazione, come la tecnologia, deve essere sottoposta ad una valutazione; vanno, cioè, adottate delle misure, ex ante o ex post, utili ad acquisire conoscenze sull’impatto che un’innovazione può produrre. L’IA ha assunto oggi una particolare rilevanza, che ha fatto scaturire numerose ed ampie domande su come le innovazioni stanno modificando le interazioni sociali e i comportamenti umani, sulle problematiche che possono comportare e su come, quando e da chi l’innovation assessment andrebbe svolto. 

Perché è importante valutare l’innovazione?

L’adozione di nuove tecnologie, la digitalizzazione e le trasformazioni industriali stanno ridisegnando il panorama economico e sociale globale. Tuttavia, la capacità di prevedere e misurare i reali effetti dell’innovazione rimane una sfida aperta. Nella maggior parte dei casi, l’innovation assessment dovrebbe essere svolto ex post e comportare il pieno dispiegamento di un’innovazione nell’economia, al fine di trovare risposte alle domande che l’introduzione di quell’innovazione pone. A questi quesiti non è però possibile rispondere con un esperimento di laboratorio. La logica di questo processo è infatti che non si può comprendere l’effetto multidimensionale di un’innovazione appieno – le sue proprietà economiche e sociali – se non pienamente utilizzata nell’economia. In breve, solo gli esperimenti economici reali aiuteranno a comprendere l’innovazione, sia in termini di potenziale economico (importante per l’innovatore privato) sia in termini di proprietà sociali (importante per le istituzioni politiche pubbliche). Questi due aspetti sono fortemente collegati, considerando che la maggior parte delle economie avanzate dispone di un sistema ben sviluppato di convenzioni, regole e accordi legali volti a proteggere i lavoratori e le organizzazioni dagli effetti negativi delle discontinuità tecnologiche e di mercato. Quest’ultimo dato è facilmente spiegabile, dato che la maggior parte delle innovazioni ha effetti collaterali; questo non dovrebbe però necessariamente obbligare a passare da un processo ex post ad uno ex ante di IA. Infatti, questi effetti collaterali possono essere corretti in un secondo momento e le loro conseguenze sono raramente irreversibili. Data questa natura degli effetti collaterali, nella maggior parte dei casi è raccomandabile una valutazione ex post e i governi dovrebbero consentire la piena diffusione dell’innovazione sostenendone una valutazione ex post, seguita, se necessario, da una decisione normativa.

Un workshop per il futuro dell’innovazione

L’incontro ha offerto un’occasione di confronto tra esperti accademici, istituzioni e aziende, con l’obiettivo di individuare strategie per migliorare la valutazione dell’innovazione e il suo impatto sulla società.

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