Beneficiare di una mobilità davvero sostenibile, specie nel contesto urbano, è un’esigenza oramai condivisa da molti. In primo luogo da chi quotidianamente popola strade sempre più congestionate. Ma anche dalle aziende, la cui attività costituisce la principale ragione degli spostamenti metropolitani. E, certamente, dagli organi della pubblica amministrazione, considerato lo stretto legame tra una efficiente gestione dei trasporti e la riduzione dell’impatto ambientale degli stessi.
Due sono le strade percorribili per ridimensionare i volumi di mobilità che caratterizzano attualmente le nostre città: ridurre la necessità di spostamenti oppure razionalizzarli. E se la prima ipotesi risulta ancora poco praticabile, e comunque con risultati visibili solo a lungo termine, disponiamo invece di diversi strumenti per razionalizzare la mobilità urbana. Vale quindi la pena di incentivare con politiche mirate l’utilizzo del trasporto pubblico, così come l’utilizzo del car sharing (servizio presente in numerose città che permette di disporre “a tempo” di automobili messe a disposizione dei cittadini) o ancora del car pooling, pratica che prevede la condivisione della vettura tra persone che debbano effettuare lo stesso percorso, magari per recarsi al lavoro. Servizi che, se implementati capillarmente, potrebbero portare ad una diminuzione fino al 20% del parco auto circolante, come è stato evidenziato da diversi studi, quali ad esempio quello effettuato dalla Provincia di Como nel 2006.
Il problema non è dunque quello del concepimento di nuove soluzioni, quanto piuttosto della loro adozione a livello diffuso, che si scontra, almeno nel nostro Paese, con rilevanti barriere culturali. Diventa allora cruciale mettere in piedi un sistema di incentivi in grado di mutare la percezione di tutti gli attori coinvolti rispetto al tema della mobilità sostenibile.
I primi passi sono stati compiuti nel 1998 con il Decreto emanato dal Ministero dell’Ambiente (il cosiddetto Decreto Ronchi), il quale prevedeva l’istituzione, per imprese ed enti pubblici, di un Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro del personale dipendente, individuando a tal fine un responsabile della mobilità aziendale, il Mobility Manager. Una figura chiave, quest’ultima, il cui compito è quello di definire soluzioni di razionalizzazione degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, promuovendo modalità innovative e alternative all’utilizzo dell’automobile.
Ed è questo il contesto di azione di Muoversi, giovane spin-off del Politecnico di Milano, le cui collaborazioni con imprese ed enti pubblici dimostrano quanto sia attualmente sentita l’esigenza di adottare ad ampio raggio soluzioni per la mobilità sostenibile. Una su tutte, la consulenza svolta per Fiat sullo stabilimento di Mirafiori a Torino. L’analisi dei tragitti casa-lavoro dei dipendenti, effettuata mediante distribuzione di questionari e implementazione di un focus group, permetterà di sviluppare a breve un piano per la mobilità e l’accesso al luogo di lavoro rivolto ai 17’000 dipendenti dello stabilimento.
Di tutt’altro tenore, ma altrettanto esemplificativo, il progetto che coinvolge Muoversi e Ticket One nella realizzazione di un servizio di car pooling che consente a chi abbia acquistato biglietti per un evento di condividere, se lo desidera, auto e tragitto con altre persone che abbiano effettuato lo stesso acquisto. Ancora, la partnership stretta con l’Associazione Bancaria Italiana per la redazione delle linee guida per la gestione e lo sviluppo della mobilità sostenibile dei dipendenti delle banche italiane, che sfocerà nella pubblicazione di un libro il prossimo gennaio. Esempi che sottolineano quanto possa essere esteso l’impatto nella vita delle persone delle politiche per la mobilità sostenibile, che necessitano di misure al contempo efficaci e condivise.
Supportare la mobilità sostenibile significa anche fare opera di sensibilizzazione. Iniziative come il Mobility Workshop, appuntamento a cadenza annuale promosso da Muoversi in collaborazione con Wireless, va in questa direzione, ed è auspicabile che costituisca una delle tante occasioni di dibattito e promozione sul tema. Affinché gli sforzi tesi alla razionalizzazione della mobilità possano tradursi in risultati tangibili e in un miglioramento effettivo della vita quotidiana.

Federico Isenburg, Sviluppo commerciale e strategico di MUOVERSI


scarica pdf