Le tecnologie che segnano lo sviluppo del web 2.0 hanno un forte impatto sulle modalità di utilizzo della rete e convergono tutte su un punto: mettere al centro l’utente e il suo bisogno di condividere conoscenze, esperienze e passioni. I contenuti generati dagli utenti crescono in volume di giorno in giorno e sono già la più importante materia prima del web. Nei soli Stati Uniti, il numero di blog ha raggiunto i 20 milioni, mentre il volume di iscritti ai social network più conosciuti come Facebook ha superato, con un tasso di crescita impressionante, quota 350 milioni. In Europa, circa un utente su quattro crea e condivide regolarmente contenuti come testi, immagini e video. Gli strumenti per farlo (e per essere trovati) si affinano costantemente.
In questo contesto, il social media marketing (ossia il marketing applicato alle comunità virtuali), con il suo impatto “virale” e la sua velocità di circolazione delle informazioni, è diventato oggi il veicolo più efficace per comunicare progetti e prodotti innovativi. È infatti possibile instaurare un legame molto stretto con gli utenti che non sono più spettatori passivi ma che possono essere coinvolti e diventare a loro volta parte attiva nella diffusione di un messaggio. In particolare, gli utenti con maggiore propensione alla propagazione di novità tecnologiche o di prodotto sono i cosiddetti “evangelisti” che, combinando la reputazione con il linguaggio informale, hanno un potere comunicativo forte e capillare.
Koinema, studio nato nel 2004 e specializzato in comunicazione online, ha utilizzato il web 2.0 e il social media marketing per creare e promuovere Konkuri, un’applicazione che permette di gestire tornei di qualsiasi sport o gioco. Mediante Konkuri gli utenti possono pubblicare il sito di un torneo, generare il calendario, condividere i risultati, commentare le partite e ricevere aggiornamenti. Il modello di business comprende da un lato un aspetto “freemium”, che prevede servizi di base gratuiti e funzionalità aggiuntive a pagamento (ad esempio legate ai tornei professionistici), dall’altro la pubblicità, con l’idea – tipica dei social network – di segmentare gli utenti per interessi sportivi e area geografica di riferimento. La promozione del progetto è stata sviluppata su tutti i nuovi canali – dai blog a Facebook e Twitter, passando per le principali comunità online – secondo un percorso narrativo con linee editoriali adattate ai contesti. Dopo soli 4 mesi dalla sua pubblicazione, Konkuri ha raggiunto risultati sorprendenti, con oltre 16.000 tornei creati. Presto Konkuri diventerà una vera e propria community per giocatori, squadre e associazioni, diventando a tutti gli effetti una piattaforma collegata con i principali social media. Un futuro comune a molte delle applicazioni in rete.

Matteo La Rosa, Presidente di Koinema

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