Il progetto A.P.I. (acronimo di Academic Patent Industrialisation) ha l’obiettivo primario di realizzare un efficace e strutturato processo di trasferimento della tecnologia tra il mondo della Ricerca Pubblica e quello dell’industria su base nazionale, rafforzando le reti di cooperazione tra mondo scientifico e sistema industriale, realizzando un sistema integrato per il monitoraggio e la promozione della ricerca e dell’innovazione, supportando infine lo start-up di nuove imprese in ambito universitario.

Dopo la rapida costituzione, da parte degli enti pubblici e delle università da una parte e degli stakeholder della fondazione dall’altra, di gruppi di ricercatori e di tecnici che potessero confrontarsi in merito alle tecnologie da trasferire, è cominciata un’agenda di incontri specialistici tra gli esperti delle aziende afferenti a Cotec (Tech Wizards) ed i ricercatori di Università ed Enti di Ricerca inerente a singoli, specifici casi di trasferimento tecnologico.

primo_brevetto_smallParallelamente, il gruppo di lavoro di API sta continuando e sviluppando le altre azioni prioritarie strettamente legate al progetto. COTEC sta infatti cooperando con gli istituti bancari soci fondatori (Intesa Sanpaolo, UniCredit) alla creazione di strumenti finanziari atti a stimolare e supportare tutte le fasi del trasferimento tecnologico.

Inoltre, il gruppo A.P.I. coopera con agenzie regionali di trasferimento di tecnologie, come A.R.T.I. in Puglia, con gli Industrial Liaison Office delle Università afferenti al circuito del progetto e con diversi incubatori industriali.

In questi pochi mesi di attività, il numero di Università inserite a pieno titolo nel circuito API e di atenei con i quali la fondazione collabora si è sensibilmente accresciuto, segno dell’interesse che il progetto ha destato.

Da una fase iniziale che vedeva come partner universitari il Politecnico di Torino, l’Università di Lecce e l’Università di Napoli Federico II, gli atenei con i quali la fondazione ha stipulato protocolli d’intesa o con le quali è iniziato un processo di collaborazione sono oggi undici:

  • Università degli Studi di Salerno
  • Università degli Studi dell’Aquila
  • Università degli Studi di Bari
  • Università degli Studi di Palermo
  • Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (Roma 1)
  • Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Roma 2)
  • Università degli Studi Roma 3
  • Università degli Studi di Padova

A questi si aggiungono i prestigiosi centri di ricerca:

  • CNR
  • ENEA

Nell’ambito del progetto A.P.I. si delineano due principali direttrici complementari. Da una parte, con riferimento alle grandi aziende, si stanno rafforzando ed ampliando i rapporti tra Ricerca Pubblica e principali aziende italiane tramite l’organizzazione di eventi di incontro e scambio tecnologico particolarmente prestigiosi che hanno il fine di attrarre anche altre grandi aziende a divenire fruitori dei brevetti e delle tecnologie provenienti dal mondo della Ricerca Pubblica nazionale.

Al contempo, si creano le condizioni per coinvolgere le PMI, e non solo quelle dell’indotto della grande impresa afferente a Cotec. Tale coinvolgimento è strutturato attraverso collaborazioni con soggetti istituzionali, il cui compito sia quello di favorire lo sviluppo di tali aziende, e attraverso sinergie con organizzazioni a questo deputate.

Il gruppo A.P.I. è attivo anche in una serie di iniziative nelle quali le grandi aziende coinvolgono in attività di ampio respiro alcune piccole e medie imprese in modo da coniugare le risorse delle grandi aziende con la capillarità delle PMI facendo leva sui risultati della ricerca di Università e Centri di Ricerca, cercando di sviluppare delle “best practice” che aumentino la competitività a livello nazionale.

I casi pratici di incontro tra mondo della Ricerca Pubblica e mondo aziendali su tecnologie proposte e selezionate dal gruppo API ci sembrano da sottolineare.

Sono indice del fatto che i punti di criticità e le esigenze emerse dall’analisi e dallo scouting condotti dalla Fondazione sono fattori di assoluta concretezza, ma sono anche segnale di buon funzionamento della selezione dei brevetti e tecnologie da parte della struttura Cotec. Inoltre la risposta aziendale è sintomatica del riscontro che tale struttura ha presso gli IPR manager e degli esperti tecnici delle grandi aziende.

Tali casi sono infine il segno che i mondi accademico e industriale sono compatibili e, con gli opportuni metodi di liaison, sono interessati e disposti a collaborare in maniera sempre più strutturata, sistemica e continuativa.

Documenti Allegati:

Analisi delle maggiori criticità nel trasferimento tecnologico in Italia

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