Prevale la cautela nei confronti delle nuove tecnologie, ma c’è più fiducia negli scienziati
che nella classe politica. I nuovi media sono la chiave per il futuro.

ROMA. Verrà presentato mercoledì 2 dicembre, presso la sede dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS) del CNR, il Rapporto 2009 sulla Cultura dell’Innovazione in Italia, realizzato dalla Fondazione COTEC in collaborazione con il mensile Wired e lo stesso IRPPS, con il sostegno di Compagnia di San Paolo.

Quale posto occupano l’innovazione e la scienza nella vita degli italiani? A quali valori si associano? Che cosa significa essere innovativi? A queste e altre domande si è incaricato di rispondere il Rapporto – secondo un’indagine, che avrà cadenza annuale, svolta presso oltre 2000 cittadini – elaborando risultati non sempre scontati.

In particolare, riguardo alle nuove tecnologie, prevale la linea della cautela (da distinguere tuttavia dalla pura diffidenza). Tra i principali ambiti tecnologici, quelli legati all’utilizzo delle cellule staminali e della robotica registrano la fiducia degli intervistati, mentre all’energia nucleare viene associato un elevato profilo di rischio. Secondo la maggioranza dei cittadini, molte delle tecnologie emergenti presentano comunque più benefici che rischi per il benessere sociale.
Grande importanza viene accordata a internet e alle tecnologie dell’informazione. Tra gli under 35, uno su quattro dichiara di non poter rinunciare alla posta elettronica e all’accesso alla rete. I social network sono sempre più battuti da giovani e giovanissimi, con un deciso scarto rispetto alle fasce di età più adulta.
Più in generale, è riscontrabile un significativo scarto generazionale (e di genere, con le donne meno “dipendenti” degli uomini) per quanto riguarda l’utilizzo del web. La possibilità di disporre di una rete libera, gratuita e open-source (mantenendo comunque l’attribuzione delle idee ai legittimi autori) viene ritenuta una particolare priorità dalle fasce 16-24 e 25-34 anni, mentre per la maggioranza degli over 65 non si tratta di un tema rilevante per lo sviluppo della società.

La presentazione del Rapporto costituirà l’occasione per una tavola rotonda dal titolo “Come promuovere l’innovazione tra i giovani” centrata sul tema della diffusione della cultura scientifica e tecnologica presso le giovani generazioni – tema chiave per la competitività italiana – con la partecipazione dei maggiori esperti nel campo della divulgazione scientifica, tra i quali Piero Angela, della promozione della ricerca, delle scienze cognitive e della formazione.

Clicca qui per scaricare il Rapporto 2009 sulla Cultura dell’Innovazione in Italia