Il Governo italiano sta impostando le proprie politiche per la ripresa economica del Paese puntando con decisione sul sostegno ad una svolta green e digitale del Paese. La spinta verso una transizione energetica ed ecologica definitiva punta ad abbandonare i combustibili fossili a favore delle energie rinnovabili, rendendo strutturali gli incentivi erogati fino a oggi per fare in modo che l’Italia diventi il Paese delle fonti di energia rinnovabile e dell’esplorazione di nuove fonti come quella dell’idrogeno green.
Oggi, in particolare, l’attenzione è puntata sull’energia che si ricava dall’acqua. Ottenerla, tuttavia, impone processi tecnologici complessi. Quando i fiumi sfociano nei mari e l’acqua salata si incontra con l’acqua dolce, per produrre energia si può sfruttare la differenza di carica circolante (nei mari è maggiore che nei fiumi). Un team di ricercatori coordinati dalla Rutgers University ha sviluppato una tecnologia in grado di generare energia in maniera efficiente a partire proprio dall’acqua. I risultati sono stati presentati al 72° meeting annuale della American Physical Society Division of Fluid Dynamics e riportati in un articolo sulle pagine della rivista scientifica Science. Secondo gli autori, l’energia generata dall’acqua potrebbe essere per il futuro, una risorsa di cruciale importanza. La rivoluzione arriva da una nuova membrana che potrebbe completamente sbloccarne il potenziale: se i ricercatori potessero ampliarla portandola alle dimensioni di un francobollo in modo consono, questa potrebbe fornire energia priva di carbonio a milioni di persone nelle nazioni costiere dove dall’incrocio tra fiumi e mare avviene questa unione, grazie ad una mole di energia potenziale producibile equiparabile a quella prodotta da 2000 impianti nucleari!

Fonte: Eni.com https://www.eni.com/it-IT/tecnologie/potenza-mare-parla-italiano.html