Dal rapporto Wired-Cotec sullo stato della cultura dell’innovazione in Italia, pubblicato sul numero di giugno del periodico, emerge l’istantanea di un popolo che riconosce il valore dell’innovazione come motore di crescita personale e di progresso collettivo, ma che per il 58% teme le incognite e i problemi della complessità. Gli italiani mettono in stretta relazione innovazione e impegno nello studio (23,3%). Essere in possesso si solide basi scientifico-culturali è indicato come requisito essenziale per innovare, superando sia la predisposizione al pensiero creativo (18,6%) sia il talento innato (15%).

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