Un “nuovo patto sociale” alla base del quale vi sia <<da un lato l’aumento necessario di produttività e dall’altro una crescita del lavoro e quindi una riduzione delle diseguaglianze sociali>>. Sergio Mattarella interviene al Cnr nell’ambito dell’appuntamento annuale del Cotec (fondazione nata 20 anni fa per promuovere l’attenzione sulla ricerca e la tecnologia), insieme a Re Felipe e al presidente Cavaco Silva ma parla soprattutto ai Paesi rappresentanti dai loro massimi vertici dello Stato. Parla all’Italia, alla spagna e al Portogallo, tre Paesi che <<non riescono a esercitare appieno quella spinta culturale>> di cui invece l’Europa ha bisogno. Paesi che ora si sanno risollevando da una crisi economica che è stata più forte che altrove e che scontano, più di altri, livelli di disoccupazione <<troppo alti soprattutto per i giovani>>.

E dunque in ragione di <<segnali di ripresa che lasciano sperare che la crisi sia finalmente alle nostre spalle>> che invita a promuovere questo nuovo patto sociale che veda nella produttività e l’occupazione gli obiettivi finali. L’Innovazioe  e la ricerca, che sono il “motore” dell’appuntamento annuale del Cotec, sono fattori di crescita dice Mattarella che chiede un indirizzo particolare verso le piccole e medie imprese <<che sono la spina dorsale delle nostre economie e vanno incoraggiate a crescere>>. Il capo dello Stato si sofferma sulla necessità di <<creare le condizioni affinché le imprese si rafforzino in termini di dimensionali finanziari e in capacità manageriali>> in ragione di una competizione globale che richiede un’ossatura più forte e solida sul terreno economico internazionale.

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