Prima il riconoscimento del ruolo strategico di Genova nel campo dell’innovazione, condiviso con re di Spagna Juan Carlos (che ha definito la nostra una città <<dinamica>>) e con il presidente portoghese Anibal Cavaco Silva (che ha a sua volta sottolineato il ruolo storicamente ricoperto da Genova e dai genovesi <<nell’innovazione); poi l’affondo perché quella tecnologia non resti <<una sfida solo a parole>> ma anche nei fatti.

La partecipazione di Giorgio Napolitano al VII Simposio Cotec di Genova (l’associazione che riunice Portogallo, Spagna e Italia per la gestione dell’innovazione) ha portato dunque ad un invito, da parte del capo dello Stato, che suona più come un ultimatum che un sollecito perché, ha avvertito Napolitano, è vero che l’Italia spende meno di quanto sarebbe <<auspicabile>> in ricercatori e docenti, ma non lo fa solo a livello di fondi statali: lo fa anche a livello di imprese.

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