La larga banda abiliterà nuovi servizi e nuove modalità (più personalizzate) per fruire contenuti “tradizionali” come film e programmi televisivi.
Il suo successo dipenderà dal fatto che i suoi utenti utilizzeranno le sue nuove potenzialità per comunicare, esprimersi, condividere conoscenze ed emozioni.

Le società di telecomunicazione sono interessate a valutare queste potenzialità per meglio indirizzare i propri programmi di sviluppo relativi alla larga banda (contenuti, strumenti da dare agli utenti, strategie di alleanze, modelli di pricing, …).

In quest’ottica, la Fondazione Cotec ha lanciato uno studio approfondito per comprendere quali forme espressive (linguaggi, format, logiche di interazione…) presentano un potenziale interessante e di rilevante valore per i consumatori. Infatti, questi ultimi, proprio grazie alla larga banda, verranno dotati di possibilità inedite, presumibilmente assumendo un ruolo sempre più attivo nella comunicazione.

Lo studio, che dà il titolo al volume “Immagini e linguaggi del digitale”, pubblicato nella collana “Innovazione & Competitività” ed edita da Il Sole 24Ore, è stato presentato a Roma lo scorso 27 giugno 2007.

Coordinatori: A. Granelli e L. Sarno


Per approfondimenti:

“Immagini e linguaggi del digitale” – Le nuove frontiere della mente


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