Chiunque voglia affrontare oggi il tema dei processi di digitalizzazione nel nostro Paese non può prescindere da due dati fondamentali: da un lato il 25° posto su 28 Stati in cui ci relega la classifica 2020 dell’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (DESI); dall’altro i 49,86 miliardi stanziati dal PNRR per finanziare la prima missione, «Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura». Sono questi i due riferimenti per sapere da dove partiamo e su quali mezzi possiamo contare per intraprendere un percorso che, in poco più di cinque anni, dovrebbe portarci entro il 2026, anno di conclusione del Piano, a realizzare quella trasformazione digitale del Paese, grazie alla quale, incidendo trasversalmente su tutti i settori dell’economia e della società, si conta di poter innescare un vero e proprio cambiamento strutturale dell’intero Paese.

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