Gli indicatori continuano a testimoniare un deficit di competitività rispetto ai paesi leader, ma anche numerosi segnali incoraggianti: per le imprese innovare è la migliore risposta alla crisi.

ROMA. Verrà presentato domani, martedì 20 ottobre, a partire dalle 15:00 presso il Ministero degli Affari Esteri, il Rapporto annuale sull’Innovazione 2009, curato dalla Fondazione COTEC.

Arrivato alla sua terza edizione, il Rapporto mira a saggiare il posizionamento competitivo italiano rispetto ai principali paesi industrializzati, secondo i principali indicatori dell’attività innovativa – dalla spesa in ricerca alla performance delle imprese, fino al ruolo del capitale umano e al sostegno del settore pubblico.

I dati testimoniano l’ormai conosciuto ritardo del sistema innovativo italiano: investiamo meno dei nostri partner europei in ricerca e formazione, con un sostanziale divario tra Nord e Sud del Paese.
Ciononostante, non mancano i segnali di un’inversione di rotta. Cresce la spesa in Ricerca e Sviluppo (e le ultime rilevazioni testimoniano come le imprese continuino a investire nonostante la crisi), si riconferma in attivo la Bilancia Tecnologica di Pagamenti (+0,06% rispetto al PIL nel 2007), sfiora il 10% dei finanziamenti la partecipazione italiana al Settimo programma quadro dell’Unione Europea.

Anche il sistema della ricerca pubblica si dimostra vitale: l’Italia è al settimo posto mondiale per numero di citazione delle proprie pubblicazioni scientifiche, raddoppia tra il 2002 e il 2007 il numero di brevetti depositati dalle università, e negli incubatori istituiti presso gli atenei continuano a nascere imprese high-tech (erano oltre 350 nel 2007) attive nei settori a più alto potenziale innovativo.

A conferma della relazione che lega a doppio filo l’innovazione tecnologica con la capacità di competere in ambito internazionale e di promuovere all’estero le eccellenze italiane, la presentazione del Rapporto costituirà l’occasione per radunare i più autorevoli esponenti del sistema nazionale dell’innovazione intorno al tema potenziale competitivo italiano.

A partire dai principali dati del Rapporto, illustrati da Riccardo Viale (Direttore Generale COTEC), una tavola rotonda intitolata “L’innovazione italiana nel mondo” avrà il compito di mettere a confronto idee e proposte in merito alle principali sfide di competitività che il sistema italiano dell’innovazione si trova ad affrontare.

La tavola rotonda, presieduta da Pialuisa Bianco (Direttore Forum Strategico del Ministero degli Affari Esteri), raccoglierà gli interventi di Antonio Agostini (Direttore Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Filippo Bagnato (Direttore Centrale Sviluppo tecnico, industriale e commerciale di Finmeccanica S.p.A.) Diana Bracco (Presidente del Progetto speciale “Ricerca e innovazione” e “Expo 2015”, Confindustria) Giovanni Chelo (Amministratore Delegato, di Unicredit Banca di Roma S.p.A.), Nevio Di Giusto (Amministratore Delegato del Centro Ricerche Fiat), Franco Donatini (Responsabile Rinnovabili – Politiche di Ricerca e Sviluppo di ENEL S.p.A.),  Stefano Fantoni (Rettore della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste), Gabriele Galateri di Genola (Presidente di Telecom Italia S.p.A.), Pietro Guindani (Presidente di Vodafone Omnitel), Mario Magaldi (Presidente di Magaldi Power S.p.A.), Luciano Maiani (Presidente del CNR), Giulio Sandini (Direttore del Dipartimento di Robotica, Scienze Cognitive e del Cervello).

Le conclusioni saranno affidate all’intervento del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini.