Vai al contenuto

Rapporto “Innovazione e Cultura”

L’analisi del Rapporto Innovazione e Cultura mira a rispondere alle esigenze rinnovate del mondo culturale rispetto all’utilizzo delle tecnologie, analizzando e dividendo per tecnologia/servizio utilizzato, alcuni casi studio nazionali relativamente all’uso delle tecnologie in ambito museale ed archeologico e in riferimento alla comunicazione e alla fruizione del bene culturale, individuandone lo stato d’arte, le eccellenze e le possibili strategie da mettere in campo.

Le nuove tecnologie digitali hanno modificato profondamente il modo in cui si vive l’esperienza museale ed archeologica e, allo stesso tempo, hanno mutato i flussi di comunicazione tra istituzioni culturali e utenti. Il processo verso la digitalizzazione e verso un nuovo registro comunicativo ha subìto un’inevitabilmente accelerazione durante la situazione emergenziale che ha travolto il settore culturale a causa della pandemia da Covid-19: tale accelerazione è stata dettata dalla necessità di mantenere un rapporto con il pubblico, in sostanza di “restare aperti” nonostante le chiusure forzate.

Se, infatti, prima della pandemia solo il 34% degli italiani frequentava i luoghi di cultura, un rapporto di ICOM – International Council of Museums ha messo in evidenza che il 90% del pubblico abbia avvertito la mancanza delle visite fisiche nei musei; il 70% abbia ovviato attraverso i contenuti digitali e la soddisfazione degli utenti alle proposte realizzate sia stata pressoché totale; il 65,5% ritiene che la visita digitale non supplisca la visita di persona mentre il 44% pensa di continuare ad utilizzare le risorse digitali e social anche in tempi “normali”.

L’analisi mostra una panoramica non esaustiva delle innovazioni apportate nel modo di vivere e comunicare la cultura in Italia.

Rimani aggiornato
con la nostra newsletter

Ricevi gli ultimi aggiornamenti e approfondimenti dalla nostra Fondazione.

Facendo clic su Iscriviti, confermi di essere d'accordo con i nostri Termini e Condizioni.