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Piccole Imprese e Piano 4.0

Titolo Tablist

Il Progetto

Le numerose indagini effettuate in Italia riguardo le strategie e i modelli di innovazione delle imprese (in primo luogo tecnologica), usualmente le distinguono su base dimensionale in Grandi Imprese, da un lato, e Piccole Medie Imprese (PMI) dall’altro. Peraltro le sensibili differenze che esistono in termini di risorse (professionali, organizzative, finanziarie, in primo luogo) fra le Medie Imprese e le Piccole – Micro Imprese si presume abbiano un rilevante impatto sulla capacità di innovazione delle imprese dei due aggregati, nonché sulle modalità con le quali esse affrontano le sfide della innovazione. Pertanto i dati relativi all’aggregato PMI costituiscono una media di situazioni assai diverse, per cui è difficile utilizzarle a fini di comprensione dei processi aziendali di innovazione e soprattutto di elaborazione di appropriate politiche pubbliche di incentivazione e supporto.

Al fine di colmare queste lacune conoscitive CNA e Fondazione COTEC hanno deciso di effettuare una indagine empirica relativamente a tali tematiche su un ampio campione di Micro-Piccole imprese operanti in una pluralità di settori, che sono stati aggregati nei seguenti comparti:
• imprese manifatturiere;
• imprese delle costruzioni;
• imprese che forniscono servizi alle imprese;
• imprese che forniscono servizi alle persone.

La rilevazione si è basata su un questionario, la cui compilazione è stata effettuata dalle imprese via web.

Struttura del questionario

Il questionario è stato formulato in base a precedenti esperienze di Fondazione COTEC di analisi dei processi e dei modelli adottati dalle imprese per generare innovazioni a fini di crescita della competitività aziendale. Si è assunta una nozione generale di innovazione, intesa con un generico cambiamento delle variabili strutturali di una azienda, ossia prodotti, processi, organizzazione con particolare focus sul marketing, finalizzati a consolidare e migliorare la posizione competitiva dell’impresa. Fra i driver dell’innovazione rilevanza è stata posta sulla tecnologia, nella convinzione che sempre più l’innovazione è basata sull’utilizzo di tecnologie avanzate, largamente frutto di attività di R&S. Si sono esplorati i benefici ottenuti all’introduzione di innovazioni, largamente dipendenti dal tipo di innovazione (prodotto, processo, organizzazione e marketing). Si sono poi investigate le tipologie di investimenti finalizzati alle innovazione, distinguendo fra acquisto di tecnologie (macchinari, software, attrezzature), spesa per la formazione del personale, spesa per il marketing. Riguardo le modalità di finanziamento degli investimenti si è rilevata la quota di sostegno pubblico acquisito da istituzioni ai vari livelli territoriali (comunitario, nazionale, regionale, locale), a fronte dei limiti e degli ostacoli incontrati nella attività innovativa. Da ultimo si è indagata l’attenzione e la consapevolezza della rilevanza delle tecnologie “abilitanti”, soprattutto nella prospettiva di evoluzione verso il modello di Industria 4.0, ovvero di sistema aziendale digitalizzato. Tutti questi elementi sono stati posti a riscontro con gli aspetti “anagrafici” delle imprese, quali il livello di istruzione del titolare, la distribuzione territoriale del mercato (internazionale/nazionale-locale), la dimensione aziendale in termini di addetti (0, 0-5, 6-10, >10), il settore di operatività e la localizzazione della sede aziendale. In questo modo è stato possibile correlare gli aspetti “anagrafici” con i modelli/processi di innovazione e operatività, evidenziando elementi utili per formulare indicazioni di policy e di strategie di intervento pubblico.

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