COMUNICATO STAMPA

I Rapporti COTEC 2018 sull’Innovazione in Italia, Portogallo e Spagna nel quadro della Trasformazione Digitale

Italia ai primi posti nella classifica internazionale sia per la produttività scientifica dei ricercatori sia per le imprese innovatrici

Mercoledì 12 dicembre alle ore 15.00, presso la Sala “Aldo Moro” del MIUR, sono stati presentati i Rapporti COTEC sull’Innovazione in Italia, Portogallo e Spagna.
La grande mole di dati e di informazioni fornite dal Rapporto COTEC 2018 per l’Italia evidenzia, in generale, la tenuta della capacità innovativa del Paese, attraverso l’azione sia delle imprese sia delle Università e dei centri pubblici di ricerca, ciò nonostante la perdurante crisi economica.
Molti dati, quali la spesa totale in R&S rispetto al PIL (1,3%), il numero di addetti alla R&S rispetto alla forza lavoro (1% nel 2016) in flessione rispetto al passato, pongono l’Italia nelle posizioni basse della classifica dei Paesi UE e industrializzati (12° per il rapporto Spesa R&S/PIL). Si riducono così le risorse finanziarie e umane dedicate alla innovazione, con evidenti ripercussioni negative sul futuro della competitività delle imprese e del benessere individuale e sociale.
Positiva è la crescita dello sforzo relativo delle imprese nella spesa in R&S (50% nel 2015 rispetto al 47,3% del 2014), peraltro effetto della contrazione della spesa di Università ed enti pubblici di ricerca.
Le imprese innovatrici in Italia sono una frazione rilevante delle imprese di ogni settore e dimensione (91,8% nelle imprese industriali con più di 250 addetti e 53,3% con quelle con meno di 50 addetti), il che ci pone ai primi posti in Europa, anche se statisticamente le nostre imprese spendono meno in R&S rispetto ai nostri concorrenti.
Significativa è la produttività scientifica dei ricercatori italiani (87,5 pubblicazioni annue per 100 ricercatori), che ci pone al primo posto nella classifica internazionale.
Per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi comunitari si registra una divaricazione tra “fondi diretti” e “fondi indiretti”. I primi, gestiti da amministrazioni pubbliche nazionali e regionali, vengono assai poco erogati: 5-7% per l’Italia contro 9,7-12% come media UE. Importa sottolineare come nel periodo 2014-2020 sono stati messi a disposizione dell’Italia fondi europei per 43 miliardi di euro, che avrebbero consentito, se utilizzati, di colmare il gap con i Paesi più avanzati.
Riguardo l’utilizzo dei fondi gestiti direttamente dall’Unione Europea, le imprese e i centri di ricerca italiani si collocano al quinto posto in Europa, a dimostrazione della capacità delle nostre imprese di elaborare progetti innovativi di qualità.

Ufficio Stampa COTEC:
Silvia Carosi
Mirella Nannurelli
06 68134717 segreteria@cotec.it

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