Presentato il rapporto redatto da Fondazione Cotec e Link Campus University sugli abusi della rete. Ben 125 euro per difendere l’home banking, 91 per proteggere le proprie carte di credito, 86 per tutelare la propria immagine. Queste le cifre che si è disposti a spendere per evitare qualsiasi rischio digitale. Il dato emerge nell’indagine qualitativa condotta dalla Fondazione Cotec e dalla Link Campus University e presentata questa mattina in Parlamento. 72 domande alle quali ha risposto un campione appositamente selezionato.

Quindici le tipologie di minaccia individuate. Le più gravi riguardano l’identità personale, la famiglia, i social e, più in generale, il web. Seguono quelle relative all’home banking, alle mail e alla geolocalizzazione. Minacce che, questa l’opinione degli intervistati, arrivano in particolare dallo spam, dalle catene, dai virus e dal retargeting.

“Combinando le percezioni di gravità con quelle di probabilità delle minacce – ha commentato il professor Claudio Roveda, direttore della Fondazione Cotec e Rettore della Link Campus University – è emerso che il pericolo ritenuto più insidioso riguarda il furto e l’uso non lecito delle proprie immagini personali”.

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