Il mercato dei contenuti digitali in ambito sportivo è in fase di crescita. Finora, almeno nei confini italiani, ci si è limitati a trasferire contenuti da un medium all’altro (i classici gol sul telefonino), generando sistemi ibridi che non sfruttano appieno le possibilità offerte dai diversi media, soprattutto in termini di contesti d’uso.
VISup, giovane impresa attiva nel campo della cosiddetta information visualization, ha recentemente rilasciato una prima demo di VisualSport.com, piattaforma che permette di elaborare e visualizzare statistiche in merito agli eventi sportivi, sulla base delle rilevazioni ufficiali operate da OptaSportsData, leader europeo nella fornitura di dati sportivi. Una sorta di Almanacco Panini in versione interattiva, sociale e digitale che facilita la consultazione e la comprensione di dati tanto complessi e numerosi come quelli generati dalle competizioni sportive, consentendo inoltre agli utenti di incrociare i dati e in questo modo creare contenuti inediti da poter condividere.
Le classi di utenti, la cui varietà testimonia indirettamente i diversi scopi di utilizzo dell’applicazione, sono eterogenei: si va dai semplici appassionati (magari esperti di fantacalcio), fino agli scommettitori e ai giornalisti sportivi, che possono agilmente affiancare statistiche personalizzate alle cartelle stampa o ai commenti in TV.
Uno dei più importanti punti di sviluppo è quello di ridurre il tempo di elaborazione delle informazioni, fino ad arrivare al tempo reale. Ciò anche nell’ottica di offrire canali complementari agli operatori e ai brands che investono nello sports marketing.
Nata grazie a un team di lavoro distribuito tra Milano e Brindisi, VisualSport è basato su un cocktail di diverse tecnologie, per la maggior parte open-source, consentono di erogare ed aggregare contenuti e componenti con diversi output. Oltre a tradursi in una significativa riduzione dei costi di produzione, questo approccio permette di ottenere una varietà amplissima (se non illimitata) nell’utilizzo delle applicazioni, e delle statistiche generate, sui diversi media digitali: dalle nuove tv agli smart-phone.
In questo l’adozione del paradigma User Centered Design è fondamentale. Le applicazioni online permettono di saggiare, con buona dose di attendibilità e tempi di reazione rapidi, il riscontro degli utenti. I quali possono direttamente intervenire sullo sviluppo del prodotto, adattandone le caratteristiche rispetto alle singole esigenze.
L’idea è quello di incrementare ulteriormente la portata del progetto in vista dei mondiali di calcio 2010. Per fare ciò è importante coinvolgere gli investitori, non solo italiani. Anche perché la portata mediatica degli sport – in termini di contenuto informativo, dalle immagini ai dati – continua a crescere. E di pari passo deve andare il servizio offerto agli utenti.

Davide Genco, Communication designer