Si è tenuto a Porto, il 7 ottobre scorso, il VI Simposio COTEC Europa alla presenza dei Capi di Stato  di Italia, Spagna e Portogallo. Al centro del dibattito, il ruolo e gli strumenti dell’innovazione tecnologica nell’Europa Mediterranea, area che, mediante le sue eccellenza, rappresenta un motore indispensabile per lo sviluppo anche a fronte della recente crisi economica.

I lavori del Simposio hanno affrontato tre elementi chiave per lo sviluppo innovativo: la valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica nell’ottica di un loro sfruttamento industriale; i modelli di “traino tecnologico” operato dalle grandi imprese nei riguardi delle PMI, anche nel contesto delle grandi commesse tecnologiche pubbliche; lo sviluppo di migliori strumenti di gestione del processo innovativo nelle imprese, in particolare in quelle piccole e medie.

Tra gli speaker del VI Simposio COTEC Europa, oltre ai Direttori Generali e ai Presidenti delle tre COTEC, nonché ai Capi di Stato dei tre paesi, Máire Geoghegan-Quinn, Commissario Europeo per la Ricerca, l’Innovazione e la Scienza,  e Richard Blendis, Presidente di Innovation America.

Nell’ambito del suo intervento, il Presidente Napolitano ha ricordato che “in una situazione di crisi la capacità dei nostri sistemi economici di accrescere il proprio potenziale di innovazione è assolutamente determinante anche per aprire prospettive di soluzione al problema che ci preoccupa maggiormente: il problema dell’occupazione, il problema del lavoro e del futuro per i nostri giovani”, sottolineando come capitale umano, ricerca e concorrenza rappresentino elementi portati della crescita, che tuttavia “richiedono sacrifici, visione, spirito di iniziativa, rigore nelle scelte e adeguate risorse finanziarie”.

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