XVII Simposio COTEC Europa – Las Palmas de Gran Canaria
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XVII Simposio Cotec Europa - Las Palmas de Gran Canaria
Il XVII Simposio Cotec Europa si è tenuto il 20 settembre 2024 al Teatro Pérez Galdós di Las Palmas de Gran Canaria. All’evento hanno partecipato le delegazioni di Italia, Spagna e Portogallo, con interventi che hanno affrontato temi cruciali per il futuro dell’Europa.
La sovranità tecnologica è stato il leitmotiv di quest’ultima edizione: “Ancora una volta, è stato scelto un tema di grande rilevanza e attualità, che si inserisce nella riflessione strategica in corso a Bruxelles, su cui è intervenuto recentemente, con un autorevole rapporto, anche Mario Draghi. In quel rapporto – centrato come tutti sappiamo sulla competitività europea – il divario di produttività tra Unione Europea, Stati Uniti e Cina è imputato principalmente al settore tecnologico” ha ricordato il capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo intervento di chiusura dei lavori. “Come anche i vostri studi hanno rilevato, l’Unione Europea è debole nelle tecnologie emergenti che guideranno la crescita futura: solo quattro delle cinquanta aziende tecnologiche più importanti al mondo sono, infatti, europee. Possiamo quindi concordare sul fatto che l’Europa debba riorientare profondamente i suoi sforzi collettivi per colmare il divario di innovazione”, ha aggiunto il Capo dello Stato.
Gianfranco Ruta, rappresentante di Cotec Italia, ha aperto il suo intervento esprimendo solidarietà al Portogallo per gli incendi che hanno colpito il paese. Ha poi menzionato tre aspetti fondamentali legati alla sovranità tecnologica. Il primo riguarda la necessità di un equilibrio tra normative e sviluppo economico: “La regolazione è cruciale per salvaguardare i valori fondamentali dell’Unione Europea: protezione della persona, correttezza degli affari e tutela ambientale. Tuttavia, deve essere bilanciata per sostenere lo sviluppo delle imprese e del business. Come sottolineato dalla Presidente Ursula von der Leyen lo scorso 18 luglio, durante la presentazione delle Linee Guida 2024-2029 della Commissione Europea, è essenziale rendere più semplice lo sviluppo economico in Europa.”. Il secondo punto è legato al valore delle competenze dei giovani e al ruolo delle donne nel settore tecnologico, mentre il terzo alla sicurezza informatica e alla fondamentale cultura della brevettazione, soprattutto per le piccole e medie imprese.
Massimo Claudio Comparini, a capo della Space Business Unit di Leonardo, si è concentrato sull’importanza delle tecnologie spaziali e della connettività. Ha sottolineato come progetti europei, tipo IRIS2, siano fondamentali per garantire una maggiore autonomia nel settore. “Lo spazio è un’infrastruttura critica. Non possiamo permettere che la nostra economia e la nostra sicurezza dipendano da dinamiche commerciali globali fuori dal nostro controllo”.
Nicola Rossi, Responsabile Innovazione del Gruppo Enel, ha parlato del ruolo centrale dell’innovazione nella transizione energetica. Ha evidenziato la debolezza dell’Europa nel trasformare la ricerca in imprese di successo, dicendo che “ci serve una partnership più forte tra pubblico e privato”. Ha poi menzionato strumenti europei, come l’Innovation Fund, quale leva strategica per recuperare il ritardo rispetto ad altre potenze globali.
Dario Pagani, Head of Digital & IT di Eni, ha espresso una riflessione sulla necessità di collaborare per affrontare le sfide globali. “La transizione energetica deve essere equa e sostenibile. Noi la chiamiamo ‘just transition’ perché senza equità non ci saranno benefici reali”. Ha parlato di tecnologie innovative su cui Eni sta lavorando, come i sistemi per catturare la CO2, i biocarburanti e la fusione nucleare, e ha concluso con un appello: “Dobbiamo formare professionisti con competenze adatte per guidare questi cambiamenti”.
Il simposio ha mostrato quanto sia urgente per l’Europa affrontare le sfide legate alla sovranità tecnologica, ma ha anche evidenziato il potenziale che deriva dalla collaborazione tra paesi.